06 giugno 2012
Omicidio di Kaur, De Micheli: Ancora una donna vittima della violenza domestica
06 giugno 2012
Paola De Micheli
Omicidio di Kaur, Paola De Micheli (Pd): “Ancora una donna vittima della violenza domestica, rafforzare la rete di prevenzione”

"Ancora una vittima della violenza maschile. Ancora una donna che trova la morte in famiglia. Una giovane mamma indiana, Kaur Balwinder, è stata uccisa dal marito con ogni probabilità accecato da una perversa volontà di possesso assoluto. È una vicenda agghiacciante. Con le cautele legate al rispetto delle indagini ancora in corso, la sua tragica sorte può tristemente essere accomunata a quella di tante donne italiane che in questi anni non avuto scampo tra le mura della propria casa, da luogo della serenità familiare tramutatasi in prigione violenta. Se la sua storia, così come il rapporto con la sua famiglia e il suo sposo, sono state certamente condizionate dalla cultura e dalle tradizioni, la fine di Kaur si è invece, purtroppo, compiuta secondo modalità molto ’occidentali’. Ce lo dicono le statistiche. Lo raccontano le cronache dei giornali sempre più spesso dominate dal sangue e dal dolore di tante povere donne. Perché gelosia e prevaricazione sono disvalori trasversali nelle nostre società, in grado di minare nel profondo i legami di coppia a prescindere dalla cultura di origine e anche dal censo delle persone coinvolte. Si tratta di situazioni che vedono al centro uomini sempre più vulnerabili e incapaci di gestire il rapporto con la propria partner e di scongiurare una degenerazione violenta delle relazioni.
Fatti come quelli di Baselicaduce devono indurci a riflettere sugli strumenti di prevenzione di questi conflitti familiari. Ci insegnano che, entro dinamiche di coppia apparentemente normali, talvolta si nascondono i germi della violenza che può sfociare nel delitto. In questi anni a Piacenza si è creata una straordinaria rete di tutela delle donne grazie soprattutto all’opera di istituzioni private: in una situazione di crescente carenza di risorse pubbliche, occorre fare il possibile per potenziare ancora le azioni di prevenzione e di protezione nei confronti delle donne, perché non vengano lasciate sole e trovino il coraggio di affrancarsi dai soprusi, anche quelli più subdoli che si svolgono tra le mura domestiche". 
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