04 marzo 2017
Scuola Oil & Gas a Cortemaggiore "Investimento sul futuro"
04 marzo 2017
a Cortemaggiore
a Cortemaggiore
a Cortemaggiore
a Cortemaggiore
a Cortemaggiore
a Cortemaggiore
Una scuola per formare tecnici e specialisti dell'Oil & Gas, il settore industriale legato all'estrazione del petrolio e del gas naturale che a Piacenza vanta una tradizione decennale.

Eni, Confindustria e il Pogam (il museo dell'Oil & Gas) uniscono forze e competenze consolidate per valorizzare il sito di Cortemaggiore (Piacenza), storico insediamento dell'industria energetica italiana.

Il 3 febbraio la firma dell'accordo (nell'ufficio che appartenne ad Enrico Mattei) che dà il via alle iniziative per la formazione dei tecnici del futuro, dopo il protocollo siglato lo scorso aprile.

Alla cerimonia hanno preso parte le autorità locali, il Sottosegretario all'Economia Paola De Micheli che sin dall'inizio si è spesa per la realizzazione della scuola di alta formazione, il presidente di Confindustria Piacenza Alberto Rota, Domenico Noviello, responsabile organismi associativi di Eni, Marco Coccagna amministratore delegato di Eni Corporate University, il presidente di Drillmec Claudio Cicognani, e Pietro Cavanna del Pogam, l'associazione che ha creato il museo dell'Oil & Gas a Piacenza.

"INVESTIAMO SUL FUTURO" - "Oggi - ha affermato il sottosegretario all'Economia Paola De Micheli - diamo avvio ad un lungo percorso fatto non solo a Piacenza ma in ambito nazionale. L'apertura della scuola di alta formazione raccoglie la storia di questo territorio nel campo dell'oil&gas, ma è un investimento sul futuro; siamo consapevoli che investire in formazione in questo settore ci darà la possibilità di garantire alle aziende, non solo piacentine ma emiliane e nazionali, continuità e altissima professionalità in tutto il mondo".

"Quando abbiamo iniziato questo percorso - ha ricordato la De Micheli - abbiamo fatto un ragionamento banale e straordinario: vogliamo cioè prenderci il futuro. Scegliamo di continuare una tradizione industriale, rinnovandoci.

Io sono per contratto orientata al futuro, lo dico da mamma e da donna che fa politica. E aiutando a sapere e a saper fare, trasformiamo la realtà di una comunità e non solo quella di una filiera industriale, allargando il circuito delle competenze e investendo sulle nuove generazioni.

Mantenendo a Piacenza queste competenze - ha aggiunto - ci teniamo anche le aziende, perché senza la formazione e l'innovazione per questo settore non ci sarebbe futuro, e i saperi sono un fattore fondamentale di competitività. Ringrazio Attilia Jesini e Germano Ratti perché attraverso questo progetto ci siamo appropriati del nostro futuro. Sulle orme di Enrico Mattei, possiamo dire sia stato un atto ingenioso per la nostra comunità". 

L'INTERVISTA A PAOLA DE MICHELI
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